Maratona di Roma

Boston è la maratona più antica,
New York è la maratona più famosa,
Berlino è quella più  veloce,
Londra ha i migliori top runners,
Chigago è fra le migliori ma la...

MARATONA DI ROMA percorre la storia del mondo.

Dai primi anni del '900 ad oggi, nelle strade e nelle piazze della Città Eterna, si sono cimentati alcuni dei miti del podismo internazionale. Dorando Pietri che il 2 aprile del 1906 trionfò sul traguardo di Piazza di Siena a Villa Borghese, cornice che consacrò il grande atleta emiliano fra entusiastiche ali di folla. Due anni dopo sarà il vincitore morale ai Giochi Olimpici di Londra, in quella che è diventata l'icona stessa della Maratona. L'impresa di Abebe Bikila, che, a piedi nudi, si involò, sull'Appia Antica illuminata da migliaia di fiaccole, per arrivare da trionfatore sotto l'Arco di Costantino nella Maratona Olimpica del 1960. Altra leggenda è il keniano-giapponese Douglas Wakiihuri: il 6 settembre 1987 vinse la maratona iridata davanti ad Ahmed Saleh ed all'italiano Gelindo Bordin che poi, nel 1990, vincerà la Maratona di Boston.

1995
Il 12 marzo 1995 la Maratona di Roma cambia dirigenza ed una nuova organizzazione gestisce l'evento. Fino a ben oltre il traguardo della mezza maratona l'etiope Turbo corre a ritmi folli. La previsione dà un tempo finale di 2 ore e 6 minuti. Poi crolla. Vittoria per il connazionale Tadesse, davanti al tanzaniano Ikaji ed all’altro etiope Jillo. Donne: domina l’est europeo: Elena Sipatova (Russia) su Sklyarenko (Ucraina).

1996

Ancora Etiopia. E il mito di Bikila riecheggia: come il soldato della guardia nazionale che trionfò a Roma nelle Olimpiadi del 1960, il 23enne soldato Moges Taye fa sua la gara maschile mentre la connazionale Fatuma Roba, militare anche lei, stacca Ornella Ferrara al 21° chilometro e vince la gara. Fatura Roba pochi mesi dopo vincerà la Maratona Olimpica di Atlanta.

1997
Terza maratona, terzo etiope vincente. Dube Jillo, terzo nel 1995, al trentesimo km stacca il suo connazionale Moges Taye. Tra le donne si impone l'estone Jane Salumae: ennesima campionessa ex-URSS.

1998
L'Italia trionfa con la vittoria di Stefano Baldini, che stabilisce il nuovo record della corsa. Corre nascosto fino al 35° km quando inizia ad aumentare il passo rompendo il ritmo dei nordafricani e vincendo con il tempo di 2:09:33. Tra le donne vince Franca Fiacconi che, dopo sei mesi, vincerà anche la Maratona di New York.

1999
La vittoria va al Kenia con Philip Tanui, fratello del famoso Moses. Arriva a Roma dichiarando di essere un novello e di voler correre solo come pacemaker ma, in realtà, aveva già corso la Maratona di Torino nel 1995. Maura Viceconte è la vincitrice della competizione femminile, dopo aver staccato l'estone Salumae al 21° km.

2000
L'edizione del 2000 è un'edizione veramente speciale. È l'anno del Giubileo, Roma e tutta l'Italia sono concentrate su questo evento. La gara si tiene il 1° gennaio. A donare ancora più fascino ed emozione all'evento è Papa Giovanni Paolo II in persona che dà la propria benedizione ai partecipanti formulando i propri auguri prima della partenza della gara a Piazza S. Pietro. La gara è dominata da campioni noti: i kenioti Josephat Kiprono e Tegla Lorupe, entrambi detentori del record del mondo.

2001
Ancora Italia - soprattutto in campo femminile dove si afferma Maria Guida. In campo maschile, Ottavio Andriani fa di tutto per vincere ma perde, per due secondi soltanto, allo sprint finale. La vittoria va al keniota Henry Cherono.

2002
Una sorpresa tra le donne. Questa volta ad imporsi è l'italiana Maria Cocchetti, una outsider che vince all'età di 36 anni precedendo l'etiope Gadisse Edato di 30 secondi. Il campo maschile è dominato dagli atleti africani con Vincent Kipsos e Steven Matebo che si piazzano rispettivamente primo e secondo, con l'etiope Moges Taye sul terzo gradino del podio.

2003
Gloria Marconi debutta nella sua prima maratona e vince! In campo maschile è sempre un Cherono ad imporsi: si chiama Frederick e precede di soli dieci secondi Alberico Di Cecco.

2004
La decima edizione ha più di 9100 nuovi iscritti, il record italiano di partecipanti. L'Italia domina: Ornella Ferrara vince con il tempo di 2:27:49 davanti a Bruna Genovese e Rosalba Console. Tutte e tre conquistano la partecipazione alle Olimpiadi di Atene. Nella gara maschile Ruggero Pertile (2:10:12) vince davanti a Migidio Bourifa.

2005
Con 10200 iscritti è ancora record italiano di partecipanti. Alberico di Cecco vince la maratona e la gara femminile viene vinta dalla russa Skvortsova in 2:28:01.

2006
12000 iscritti alla linea di partenza e, per la prima volta nella storia della maratona in Italia, 10000 atleti tagliano il traguardo, tra cui quasi la metà provenienti da 72 diverse nazioni. Dopo due anni di vittorie italiane torna a trionfare l'Africa sulle strade della Capitale, con la vittoria del keniota Mandango Kipkorir (2:08:38). Subito dietro di lui l'italiano Daniele Caimmi. Tra le donne prevale il vento dell'est con la vittoria dell'ucraina Tetyana Hladyr con il tempo di 2:25:44.

2007
Alla sua tredicesima edizione, la Maratona di Roma conferma la propria reputazione con il record di atleti giunti al traguardo: 11895, 11946 inclusi gli atleti diversamente abili. 45000 partecipanti alla Stracittadina di 4 km. Nella distanza regina vince a sorpresa il keniota Chelimo Elias Chemboi con il tempo di 2:09:36. In campo femminile l'algerina Souad Ait Salem vince con il tempo di 2:25:08 mentre, nella categoria dei non vedenti, l'italiano Andrea Cionna stabilisce il record mondiale in 2:31:59.

2008
Grandissima gara di Galina Bogomolova che vince la IV edizione in 2:22:53, stabilendo il nuovo strabiliante record italiano e staccando Margaret Okayo (2:24:59) di oltre due minuti. Tra gli uomini Jonathan Yego Kiptoo vince in 2:09:58 e prevale su Philip Kimutai Sanga. La Stracittadina raggiunge 65000 partecipanti.
L'inglese Richard Whitehead, amputato alla gamba sopra al ginocchio, corre la maratona con la protesi e diventa una vera e propria star.

2009
Roma diventa la maratona più veloce d'Italia. Il keniota Benjamin Kiptoo Koulum spinge forte e taglia il traguardo con un superbo 2:07:17 seguito da altri 10 atleti kenioti. La gara femminile è vinta da Firehiwot Dado in 2:27:08. Più di 92000 partecipanti alla linea di partenza della Maratona, inclusa la Stracittadina (circa 80000): record europeo di partecipazione.

2010
Scalzo, 50 anni più tardi, proprio come Abebe Bikila corse nel 1960 sotto l'Arco di Costantino la maratona olimpica, l'etiope Siraj Gena vince la Maratona di Roma togliendosi le scarpe 300 metri prima del traguardo. Stabilisce il ragguardevole tempo di 2:08:39. Tripletta femminile etiope tra le donne, con Firehiwot Dado Tufa che trionfa per il secondo anno consecutivo migliorando il suo tempo e portandolo a 2:25:58.
Per ricordare la leggendaria vittoria di Bikila, cui questa edizione della Maratona di Roma è dedicata, circa 100000 podisti prendono parte alla Maratona ed alla Stracittadina di 4 km.
Lo stesso anno, Runner's World UK, la bibbia del mondo del running, incorona la Maratona di Roma la più bella maratona del mondo.

2011
Per la prima volta la Maratona di Roma è riconosciuta dalla IAAF e consegue la Gold Label, unica maratona in Italia. Questa volta, in onore del grande Bikila, è nella gara delle donne che l'etiope Firehiwot Dado si toglie le scarpe prima del traguardo, vincendo per la terza volta con il tempo di 2:24:13. Nel novembre dello stesso anno, la Dado vincerà anche la Maratona di New York. In campo maschile, vittoria per il keniano Dickson Chumba Kiptolo in 2:08:45. 
Con 12657 arrivati, la Maratona di Roma stabilisce un nuovo record di partecipazione in Italia. In questa edizione, durante la maratona, lungo le strade della capitale viene girato il cortometraggio PUROSANGUE.

2012
Doppia vittoria keniota alla diciottesima edizione dell'ACEA Maratona di Roma. Il 24enne keniota Luka Lokobe Kanda vince in 2:08:04, con la 34enne Hellen Kimutai che taglia il traguardo in 2:31:11 vincendo la gara femminile. Kanda stacca gli avversari al 30° km e finisce la gara con il terzo miglior tempo di sempre a Roma. Quasi non c'è storia nella gara delle handbike: Alex Zanardi trionfa in 1:11.46 limando di oltre 4 minuti il suo precedente record di gara (1:15:53).

2013
L'etiope 30enne Getachew Terfa Negari vince la gara maschile in 2:07:56, secondo miglior tempo della maratona, battendo il suo connazionale Girmay Birhanu Gebru, che corre con il tempo di 2:08:11.
Nella gara femminile, al vittoria va alla 36enne keniota Helena Kirop con il tempo di 2:24:50, terzo miglior tempo a Roma.
Il campione paralimpico Alex Zanardi si afferma ancora una volta con la sua terza vittoria nella categoria handbike con il tempo di 1:12:15, ancora nuovo record.

2014
Il 2014 è un anno doppiamente speciale, Max attraverso un lavoro di pubbliche relazioni riesce a portare New Balance come sponsor tecnico della Maratona di Roma e, nello stesso tempo, riesce a vincere con i suoi atleti PUROSANGUE sia la gara maschile che la gara femminile. Alla fine gli atleti Purosangue, dopo aver dominato la gara, si classificheranno 1°- 3°- 5° - 7° e 1a donna; i tempi non sono di massima caratura internazionale a causa della forte pioggia caduta per tutta la gara. In campo maschile vince l'etiope Hailu Legese Shume con il tempo di 2:09:50 e, tra le donne, si impone la connazionale Geda Ayely Lemma in 2:34:49.

2015
Doppia vittoria etiope alla 21^ Acea Maratona di Roma. Il 30enne Abebe Negewo Degefa, in una giornata difficile a causa di pioggia e vento, vince in 2:12:23. Tra le donne taglia il traguardo per prima la 21enne Meseret Kitata Tolwak in 2:30:25. Dopo 10 anni due italiani salgono sul podio sia della gara maschile che femminile, entrambi terzi: si tratta di Jamel Chatbi, che chiude in 2:14:04, e di Deborah Toniolo, che conclude la sua fatica in 2:36:30.

2016
Il Keniano Amos Kipruto in 2h08'12" e l'Etiope Tusa Rama in 2h28'49" vincono la 22^ Acea Maratona di Roma. Questi saranno gli ultimi vincitori scoperti e ingaggiati da Max ed il suo team. Infatti con il 2016 si conclude la collaborazione con la Maratona di Roma e dopo 15 anni Max e Nico decidono di cercare una rotta diversa. Per il momento questa è la rotta che ASD SKY RUNNER e PUROSANGUE hanno scelto di inseguire: "andare dove non siamo mai andati, abbiamo deciso per il viaggio, per l'incertezza, per ripartire dal basso. Abbiamo deciso di seguire il nostro istinto. Grazie a tutto il team: NICO - BLANCA - KATIA - FEDERICA - MASSIMO - CRISTIANO - GIANLUCA - SANDRO - STEFANO".

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